iPad: le solite storie..
gen/1013
E’ domenica. Fuori c’è un mucchio di neve ed io sono qui, in ufficio, che gioco con Mother (ma va? eh, si, ma quando mi faccio prendere la mano non riesco a smettere…).
Finché aspetto che rootbreaker mi forzi l’accesso verso qualche server dentro cui dovrò rubare/cancellare/caricare qualche file (dannate sottoscrizioni, lol), mi faccio un giretto nei soliti social network e nei vari blog che seguo. Inutile dire che l’80% di quest’ultimi parlano dell’iPad.
Ma.. che cos’è l’iPad? E’ il gioiellino che vedete qui sopra. Il tablet di Apple, che ormai si è guadagnata il titolo di pioniera nel campo dei dispositivi mobili multi-touch. Non c’è bisogno di strani aggeggi per farlo funzionare, l’iPad, basta un dito.
La batteria dure ore, addirittura giorni in stand-by. Per non parlare del software, eccezionale. Mi piacerebbe provarlo e, se fossi abbastanza ricco, l’avrei già prenotato per acquistarlo. Nella realtà, però, non so se potrò permettermelo. Se volete leggervi tutto riguardo iPad, fatevi un giro sul sito Apple, ITA e USA.
L’iMac costa sensibilmente di piu’ rispetto ai PC Windows???
gen/100
Stavo leggendo una recensione del nuovo iMac su un noto magazine Mac, rivista che leggo molto volentieri e che trovo ottima (tranne qualche ca$$ata come questa che sto per raccontarvi), quando la mia attenzione si sofferma su una frase alquanto sconcertante.
“Volendo trovare un difetto, a parte le ovvie considerazioni sul prezzo sensibilmente più alto rispetto ai PC Windows [...]“
Mi immagino le facce di molti Mac-user, piene di terrore e sgomento per tale affermazione. E, detta da una rivista Mac, fa riflettere su chi ha scritto tale boiata.
Qualcuno si chiederà che c’è di male in quella frase, è la verità e bla bla bla. Beh, che ci crediate o no, l’iMac NON PUO’ essere paragonato al 98% dei PC in commercio. Perché? Hey, ma ce l’avete presente la differenza tra un iMac e un PC? Eccola.

Real Drums, suonare la batteria con iPhone
ott/091
Salve a tutti, oggi vi vorrei segnalare un’interessante applicazione per iPhone OS (iPhone ed iPod Touch). E’ la prima volta che lo faccio, credo perché non ho un iPhone, ma c’è sempre una prima volta ed eccola qua.
Il software si chiama Real Drums e, come molti di voi avranno capito, permette di “simulare” una batteria nel melafonino e di poterla suonare semplicemente facendo tap sui vari componenti dello strumento.

Evoluzione grafica dei sistemi operativi. Windows e Mac OS
ott/092
Tra i miei feed ho trovato due interessanti post che vorrei segnalarvi, entrambi riguardanti l’evoluzione dell’interfaccia grafica dei due sistemi operativi più utilizzati (a mio avviso): Windows e Mac OS. Il primo lo possiamo riassumere in un’immagine:
Per vedere l’immagine alla massima risoluzione fate click col tasto destro sulla stessa e selezionate l’opzione per aprire il collegamento in una nuova finestra.
Da notare due cose: la prima è la scarsa presenza di colore nel Mac OS 7.5 (quando ancora si chiamava System 7). La seconda è di carattere storico: se ci concentriamo sulla prima parte dell’immagine (da Win95/Mac OS 7 a Win2000/Mac OS 9) notiamo che i sistemi più popolari e famosi erano quelli sviluppati da Microsoft, in particolare Windows 98 e 2000, l’apice della carriera Windows negli anni ‘90. Apple, invece, era impegnata a sbarcare il lunario e pensare come produrre un sistema evoluto spendendo poco e impiegando poco tempo.
Apple e la community open source…
ott/095

In questi giorni, una news scritta per MegaLab.it mi dà l’opportunità di scrivere una mia piccola riflessione qui su AC Magazine. La news in questione è “Richard Stallman attacca Apple e Snow Leopard“, in cui, in sostanza, scrivo dell’ennesima critica del padre del software libero verso Apple ed il mondo del software proprietario.
Mentre scrivevo, non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma Apple, quanto collabora con la comunità Open Source?“. In molti eventi Cupertino ha presentato software o tecnologie poi rilasciate sotto licenza open. A cominciare dall’ultimo arrivato, Grand Central Dispatch, “l’algoritmo” che Snow Leopard usa per gestire dinamicamente i processi di un’applicazione, i cui sorgenti sono pubblici. Passiamo poi all’importante Darwin, la base di Mac OS X, anche questo scaricabile direttamente dal sito Apple, e altrettanto liberamente modificabile e ripubblicabile. E, per finire, anche WebKit: il famosissimo motore di rendering open source, derivato dall’incredibile KHTML.
Molti nella rete sono dell’opinione che Apple sia una “sfruttatrice” di software open, nel senso che prende programmi liberi, li modifica a suo piacimento (e fin qui sono nel giusto) ma che poi li includono in altre applicazioni chiuse oppure, nel caso questi fork vengano rilasciati con licenza libera, che la collaborazione che Apple da alla comunità sia pari a zero.
Prendiamo dunque i tre progetti che vi ho elencato sopra (GCD, Darwin e Webkit) e vediamo quanto Cupertino collabori col mondo open source.
Svaligiare un Apple Store? Bastano 31 secondi
set/090
Dopo il (sempre) brusco ritorno alla scuola e al temporaneo black out alla mia gestione del tempo, tutto sta lentamente tornando alla normalità e sto iniziando a sfoltire la mia lunga to-do list con tutte le notizie che mi piacerebbe trattare.
Oggi vi racconto una vicenda accaduta nel New Jersey, USA, precisamente a Marlton. Anche se vecchia di qualche settimana, ha ancora dell’incredibile.
Nell’Apple Store locale, durante la pausa caffè della guardia, quattro ragazzi hanno sfondato uno dei vetri del negozio ed in soli, badate bene, in soli 31 secondi sono riusciti ad arraffare ben 23 MacBook Pro, 14 iPhone e 9 iPod Touch.
Di seguito trovate il servizio realizzato da un’emittente televisiva locale contenente il video del furto ottenuto grazie alle telecamere a circuito chiuso installate nell’Apple Store.
Molto probabilmente, i prodotti rubati verranno venduti al mercato nero, per poi finire nelle mani di qualche acquirente, ignorando il fatto che la polizia sarà già sulle traccie dei numeri di serie dei computer “sequestrati”.
Smontare un iPhone. In Stop Motion
ago/090
Godetevi quest’interessante video in cui si vede l’unboxing e lo smontaggio di un iPhone. Il bello del video (oltre l’iPhone, s’intende) è la realizzazione in stop motion, un’interessantissima tecnica cinematografica. Buona visione.
iPhone: il giallo del prototipo scomparso
lug/092
Un prototipo scomparso, un ragazzo morto suicida e uno scenario da spionaggio industriale. Tutto ciò sembra la trama di un giallo vecchio stile, ma non è così, è tutto reale: un dipendente di Foxconn, partner di Apple nella produzione dell’iPhone, ha smarrito un prototipo della prossima versione dello smartphone della casa di Cupertino, ovvero il modello 4G.
Sun Danyong era un ragazzo di 25 anni, proveniente da Taiwan, dipendente di Foxconn, molto attaccato al suo lavoro, tanto da essere uno dei migliori dipendenti dell’azienda, tanto che gli erano stati affidati ben sedici prototipi di iPhone 4G. Accortosi di averne smarrito uno, si è suicidato per le troppe pressioni e i troppi interrogatori subiti non dalle autorità, ma dai suoi superiori, che tra l’altro hanno perquisito casa sua illegalmente.
Ora tutti i segreti di Apple sono a rischio, così come è a rischio il futuro della collaborazione fra le due aziende, visto che con il suicidio di un dipendente Foxconn rischia di immischiare nei pasticci anche Apple. Per finire, nessuno restituirà la vita al giovane Sun.
Come si evolverà la faccenda? Lo scopriremo presto, sicuramente. Mi occuperò personalmente di seguire questo interessante mistero e vi terrò aggiornati con i miei articoli, quindi vi consiglio di abbonarvi ai feed per non perdervi le prossime puntate!
Apple si comporta come una bambina
lug/094
Oggi vi vorrei far partecipi di una mia riflessione interna riguardante una news che ho scritto per l’ottimo MegaLab.it qualche giorno fa, e che ovviamente pubblico qui perché vorrei abusare di toni e termini che in un portale serio e professionale come MLI non mi sono concessi e manco mi sognerei di utilizzare. AC Magazine è il mio piccolo spazietto, e quindi diciamo che qui godo di maggiori libertà.
La news in questione s’intitola “Apple ammonisce Microsoft circa Laptop Hunters“. Ve la riassumo in breve, per tutti i particolari vi rimando alla notizia originale (tanto è sempre al 99% farina del mio sacco).

Tutti conoscete Laptop Hunters, no? E’ una serie pubblicitaria di Microsoft che non fa altro che ripetere “I Mac costano troppo. Con i PC fate lo stesso pagando la metà”. Tralasciamo i dettagli che MS non rivela mai (virus, BSOD e varie, anche se devo dire che Windows 7 mi sembra molto migliorato), dopotutto si tratta pur sempre di una compagnia e di (abbastanza) legittime e comprensibili operazioni di marketing.
Anche Apple ha la sua campagna pubblicitaria, Get a Mac. “Ciao, sono un PC”, “E io sono un Mac. PC, in che casino ti sei impantanato stavolta?”, “Beh, sai, ci sono dei nuovi virus.. eh.. forse sarebbe meglio se tu mi stessi alla larga. Potrei contagiarti”, “Tranquillo PC, noi Mac siamo immuni ai virus”, “Ah… [@@#]§°ç°_altre imprecazioni varie_]….”. Avete appena assistito ad un mini riassunto di un tipico spot pubblicitario di Get a Mac.
Apple del passato e del presente
lug/092
Innanzitutto chiedo venia a tutti i (pochi) lettori che seguono AC Magazine per la scarsità di post in questo periodo. Beh, è comprensibile, sarete tutti sotto l’ombrellone.., dirà qualcuno, ma purtroppo gli unici ombrelloni che ho visto quest’estate sono quelli della TV durante il telegiornale. Il problema principale è che la mia principale attività in questi giorni è la scrittura di news sull’ottimo MegaLab.it, che mi porta via tutta la mattinata e anche un bel po’ del pomeriggio adiacente. Sebbene potrei definirmi quasi obbligato a scrivere, vi devo confessare che è un’attività che mi ha regalato molte soddisfazioni e che continuerò a svolgere ancora per molto tempo, anche con questi ritmi, se possibili.
Dopo questa piccola parentesi, entriamo nel vivo di questo post e parliamo un po’ di Apple. L’occasione per scrivere della famosa azienda fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak me la dà il buon Gizmodo con due immagini presenti in due post del celebre blog.
La prima è questa:



