MacBook Air resiste a incidente aereo e si avvia ancora
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Della serie: anche i MacBook Air hanno sette vite. Magari non tutte le ossa al posto giusto, ma l’anima c’è ancora. E il segreto dove sta? Nel corpo creato in un unico pezzo di alluminio, chiamato Unibody. Ma cominciamo dall’inizio.
Un aereo della Turkish Airlines sta per atterrare all’aereoporto di Schiphol, ma qualcosa va storto e il velivolo si schianta clamorosamente al suolo. Ecco una foto del tragico evento.

Purtroppo nell’incidente perdono la vita nove passeggeri e 84 restano feriti, su un totale di 127 persone. Tranne per le famiglie dei defunti, alle quali rivolgiamo le nostre condoglianze, per il resto della gente della tragedia è rimasta solo tanta paura.
A bordo dell’aereo era presente anche un MacBook Air, il cui possessore fortunatamente ha riportato solo una frattura al collo e dopo un paio di interventi sta via via guarendo. Anche il portatile è rimasto ferito, e ora ve lo mostriamo in una fotografia.

Ho scritto ferito, non morto. Infatti il portatile è ancora in grado di avviarsi e funzionare. Magari non come un modello appena uscito dalla fabbrica a causa del piegamento del telaio in alluminio e alla conseguente crepatura di una parte del vetro di cui è rivestito il display, che provoca la mancata accensione di parte dei LED da cui è costituito.
Questa è la prova di quanto i notebook Apple e in particolare il loro corpo unibody, siano resistenti e praticamente indistruttibili e possiamo affermare che la scelta di alzare il prezzo dei prodotti per garantire una maggiore qualità dei materiali si sia rivelata vincente.
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16:57 on 26 aprile 2009
sono anche io un fan di apple e sono d’accordo con la resistenza di tali portatili, ma avrei evitato una notizia del genere sapendo che persone tra i passeggeri e dell’equipaggio non ce l’hanno fatta a superare l’incidente.
Forse esagero ma l’abbinamento è fuori luogo.
Forse sono molto sensibile all’argomento visto che viaggio almeno 2 volte al mese con questa compagnia e sapere che persone dell’equipaggio che avrei potuto conoscere siano morte mi fa pensare molto ogni volta che li vedo lavorare con passione su questi voli. Senza polemica, solo riflessione.
14:15 on 27 aprile 2009
Ciao Alessandro,
vorrei precisare il senso dell’articolo: il succo non è “Chissenefrega delle vittime, l’importante è che il MacBook Air stai bene”, bensì “Ci dispiace tantissimo che sia accaduta una cosa del genere e che inoltre siano morte 9 persone… [...]… Per coincidenza sull’aereo c’era anche un MacBook Air che dopo l’impatto funziona ancora…”
Se poi tu mi dici: “Che senso ha parlare di Mac quando sono morte delle persone”, io ti rispondo che hai ragione, però in questo mondo siamo tutti diversi e c’è chi ha un’opinione e chi ne ha un’altra.
Noi abbiamo semplicemente riportato la notizia nella maniera che spero di aver chiarito, mica abbiamo esaltato la potenza di Apple e dei suoi prodotti.
Detto ciò, ribadisco. Noi abbiamo riportato la notizia, poi c’è chi pensa sia sbagliato farlo e chi no. I commenti servono a questo, mica li censuriamo se c’è qualcuno che non la pensa come il redattore. Anzi, meglio!