Pollycoke chiude! La community Linux italiana perde un punto di riferimento
set/098
Me ne stavo a cazzeggiare per la rete con la mia distro USB, in una serata uggiosa colto da improvvisi stress da ritorno scolastico, quando mi accorgo di un grande cambiamento della quale avvenuta non avrei mai sospettato: pollycoke.net chiude!
Inutile negare che, quando ho appreso la notizia son rimasto di stucco a fissare il monitor come uno che ha perso la concezione dello spazio-tempo. Pollycoke, per me e credo per molti altri, un importante punto di riferimento nella mia esperienza con il mondo Linux. Sul blog, gestito dal buon Felipe, ho appreso molte delle mie conoscenze leggendo le guide prestenti e mi piaceva molto leggere il punto di vista di chi conosce il free software da tempo su certe questioni scottanti (come Mono, per esempio).
Felipe ci lascia con una auto-intervista in cui spiega il motivo del suo abbandono, una sorta di voglia di riscoprire come funziona il mondo senza il computer ed internet.
Al momento non trovo parole per esprimere il mio dispiacere al riguardo, se non per dire che personalmente rispetto la scelta di Felipe anche se credo che con questa decisione (sofferta, spero) la comunità Linux (almeno quella italiana) perde un’importante punto di riferimento, indipendentemente dalle proprie ideologie.
Quindi, ti ringrazio per tutte le guide e i post che ho letto con piacere sul tuo blog, Felipe, e ti auguro felicità e una bella vita anche senza computer ed internet. Ogni tanto, però, fatti sentire. Addio!
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09:00 on 15 settembre 2009
Questo addio IMHO deve essere per la comunità un’occasione di crescita. I blog italiani che trattano linux sono per buona parte pieni di robaccia e di post copiati da altri blogger italiani. Se c’è una cosa che mi ha fatto capire Felipe è l’importanza di seguire i blog degli sviluppatori dei progetti e l’importanza di SCRIVERE TESTI ORIGINALI.
16:07 on 15 settembre 2009
Altro che punto di riferimento, era un vero e proprio pilastro! Sono sicuro che il suo addio non è definitivo, tornerà. Dai a un ex alcolizzato una bottiglia di vodka e ricomincerà, dai un computer a un informatico in pensione e ti programmerà anche un forno a microonde.
17:00 on 15 settembre 2009
Sono sicuro che la chiusura di Felipe se davvero definitiva porterà ad un raffreddamento di tutta la blogosfera che segue il floss in Italia.
Stefano
18:46 on 15 settembre 2009
@Stefano: Sta a tutti noi fare in modo che non sia così. Certo che non è da tutti avere le sue capacità, scrive (scriveva?) molto bene: testi chiari, ben comprensibili. Tecnici ma al tempo stesso scorrevoli.
Il problema della blogosfera non è la fuga di felipe (ricordo che anche la chiusura del blog di tr3vino fece ’scalpore’ un paio di anni fa) ma la presenza di troppi blog che si limitano a riprendere le notizie da altri blog e ripubblicarle (spesso senza nemmeno documentarsi un poco sull’argomento).
16:48 on 17 settembre 2009
Concordo con Barra.. ormai nascono blog come funghi che si limitano solo a copiare la roba scritta dagli altri.. cosa non si fa per avere un po’ di “”"celebrità” su internet..anche a costo di contaminare l’informazione della blogosfera.
Felipe era/è uno dei pochi blog originali che pubblica roba scritta da lui stesso, anche a costo di impiegare diverso tempo..
@ DGX: Sarei curioso di sapere come si programma un forno a microonde
17:55 on 17 settembre 2009
In effetti non lo so, ho fatto una battuta così a caso… vabbè, l’importante è che si è capito. XD
16:04 on 18 settembre 2009
un microonde non so se si possa programmare ma per questi: http://www.roomba.it/
esistono manuali completi di personalizzaizone. Tutto il software è scritto in java e si può accedere al sistema per personalizzarlo!