AC Magazine's logo

iPad: le solite storie..

31
gen/10
13

E’ domenica. Fuori c’è un mucchio di neve ed io sono qui, in ufficio, che gioco con Mother (ma va? eh, si, ma quando mi faccio prendere la mano non riesco a smettere…).

Finché aspetto che rootbreaker mi forzi l’accesso verso qualche server dentro cui dovrò rubare/cancellare/caricare qualche file (dannate sottoscrizioni, lol), mi faccio un giretto nei soliti social network e nei vari blog che seguo. Inutile dire che l’80% di quest’ultimi parlano dell’iPad.

Immagine concessa da Apple
Immagine concessa da Apple

Ma.. che cos’è l’iPad? E’ il gioiellino che vedete qui sopra. Il tablet di Apple, che ormai si è guadagnata il titolo di pioniera nel campo dei dispositivi mobili multi-touch. Non c’è bisogno di strani aggeggi per farlo funzionare, l’iPad, basta un dito.

La batteria dure ore, addirittura giorni in stand-by. Per non parlare del software, eccezionale. Mi piacerebbe provarlo e, se fossi abbastanza ricco, l’avrei già prenotato per acquistarlo. Nella realtà, però, non so se potrò permettermelo. Se volete leggervi tutto riguardo iPad, fatevi un giro sul sito Apple, ITA e USA.

L’iMac costa sensibilmente di piu’ rispetto ai PC Windows???

15
gen/10
0

Stavo leggendo una recensione del nuovo iMac su un noto magazine Mac, rivista che leggo molto volentieri e che trovo ottima (tranne qualche ca$$ata come questa che sto per raccontarvi), quando la mia attenzione si sofferma su una frase alquanto sconcertante.

“Volendo trovare un difetto, a parte le ovvie considerazioni sul prezzo sensibilmente più alto rispetto ai PC Windows [...]“

Mi immagino le facce di molti Mac-user, piene di terrore e sgomento per tale affermazione. E, detta da una rivista Mac, fa riflettere su chi ha scritto tale boiata.

Qualcuno si chiederà che c’è di male in quella frase, è la verità e bla bla bla. Beh, che ci crediate o no, l’iMac NON PUO’ essere paragonato al 98% dei PC in commercio. Perché? Hey, ma ce l’avete presente la differenza tra un iMac e un PC? Eccola.

iMacVSpc

Trent’anni di mouse..

14
ott/09
1

Torniamo in tema Vintage per proporvi un’immagine che riassume i trent’anni del mouse, il dispositivo di puntamento per computer più famoso al mondo. Nato dai vivai laboratori Xerox e subito adottato da Apple per Lisa e Macintosh, poi utilizzato da altri sistemi operativi conosciuti a livello mondiale (un esempio? Windows).

mouse

Da notare il mouse monotasto di Apple, unica soluzione della Mela per i suoi Mac fino a qualche anno fa, il “Microsoft Gamer Mouse” che altro non sembra se non una portaerei e le varie alternative proposte nel corso degli anni sempre da Cupertino. Le più importanti sono la tecnologia multi-touch presente sui più recenti MacBook Pro e MacBook Air e su iPhone ed iPhone OS.

Real Drums, suonare la batteria con iPhone

12
ott/09
1

Salve a tutti, oggi vi vorrei segnalare un’interessante applicazione per iPhone OS (iPhone ed iPod Touch). E’ la prima volta che lo faccio, credo perché non ho un iPhone, ma c’è sempre una prima volta ed eccola qua.

Il software si chiama Real Drums e, come molti di voi avranno capito, permette di “simulare” una batteria nel melafonino e di poterla suonare semplicemente facendo tap sui vari componenti dello strumento.

Real Drums

Evoluzione grafica dei sistemi operativi. Windows e Mac OS

7
ott/09
2

Tra i miei feed ho trovato due interessanti post che vorrei segnalarvi, entrambi riguardanti l’evoluzione dell’interfaccia grafica dei due sistemi operativi più utilizzati (a mio avviso): Windows e Mac OS. Il primo lo possiamo riassumere in un’immagine:

WinMacOS

Per vedere l’immagine alla massima risoluzione fate click col tasto destro sulla stessa e selezionate l’opzione per aprire il collegamento in una nuova finestra.

Da notare due cose: la prima è la scarsa presenza di colore nel Mac OS 7.5 (quando ancora si chiamava System 7). La seconda è di carattere storico: se ci concentriamo sulla prima parte dell’immagine (da Win95/Mac OS 7 a Win2000/Mac OS 9) notiamo che i sistemi più popolari e famosi erano quelli sviluppati da Microsoft, in particolare Windows 98 e 2000, l’apice della carriera Windows negli anni ‘90. Apple, invece, era impegnata a sbarcare il lunario e pensare come produrre un sistema evoluto spendendo poco e impiegando poco tempo.

Apple e la community open source…

5
ott/09
5

apple-open

In questi giorni, una news scritta per MegaLab.it mi dà l’opportunità di scrivere una mia piccola riflessione qui su AC Magazine. La news in questione è “Richard Stallman attacca Apple e Snow Leopard“, in cui, in sostanza, scrivo dell’ennesima critica del padre del software libero verso Apple ed il mondo del software proprietario.

Mentre scrivevo, non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma Apple, quanto collabora con la comunità Open Source?“. In molti eventi Cupertino ha presentato software o tecnologie poi rilasciate sotto licenza open. A cominciare dall’ultimo arrivato, Grand Central Dispatch, “l’algoritmo” che Snow Leopard usa per gestire dinamicamente  i processi di un’applicazione, i cui sorgenti sono pubblici. Passiamo poi all’importante Darwin, la base di Mac OS X, anche questo scaricabile direttamente dal sito Apple, e altrettanto liberamente modificabile e ripubblicabile. E, per finire, anche WebKit: il famosissimo motore di rendering open source, derivato dall’incredibile KHTML.

Molti nella rete sono dell’opinione che Apple sia una “sfruttatrice” di software open, nel senso che prende programmi liberi, li modifica a suo piacimento (e fin qui sono nel giusto) ma che poi li includono in altre applicazioni chiuse oppure, nel caso questi fork vengano rilasciati con licenza libera, che la collaborazione che Apple da alla comunità sia pari a zero.

Prendiamo dunque i tre progetti che vi ho elencato sopra (GCD, Darwin e Webkit) e vediamo quanto Cupertino collabori col mondo open source.

Svaligiare un Apple Store? Bastano 31 secondi

28
set/09
0

Dopo il (sempre) brusco ritorno alla scuola e al temporaneo black out alla mia gestione del tempo, tutto sta lentamente tornando alla normalità e sto iniziando a sfoltire la mia lunga to-do list con tutte le notizie che mi piacerebbe trattare.

Oggi vi racconto una vicenda accaduta nel New Jersey, USA, precisamente a Marlton. Anche se vecchia di qualche settimana, ha ancora dell’incredibile.

Nell’Apple Store locale, durante la pausa caffè della guardia, quattro ragazzi hanno sfondato uno dei vetri del negozio ed in soli, badate bene, in soli 31 secondi sono riusciti ad arraffare ben 23 MacBook Pro, 14 iPhone e 9 iPod Touch.

Di seguito trovate il servizio realizzato da un’emittente televisiva locale contenente il video del furto ottenuto grazie alle telecamere a circuito chiuso installate nell’Apple Store.

Molto probabilmente, i prodotti rubati verranno venduti al mercato nero, per poi finire nelle mani di qualche acquirente, ignorando il fatto che la polizia sarà già sulle traccie dei numeri di serie dei computer “sequestrati”.

Un bug svela le password sull’iPhone

24
set/09
0

iPhoneI bug dell’iPhone non sono ancora finiti! Dopo le molteplici esplosioni, dopo il bug degli SMS, dopo il bug delle e-mail, ne spunta un altro, ancora una volta sulla versione 3.0 del firmware.

Questo sembra essere abbastanza serio e sfruttabile da chiunque abbia la forza di scuotere uno smartphone da qualche grammo.

Entrando nei dettagli, il bug rende tutte le password rivelabili attraverso qualche mossa molto semplice: per prima cosa si scrive una password, poi se ne cancella l’ultimo carattere, si scuote l’iPhone per un paio di secondi e dopo la comparsa di un avviso comparirà in chiaro il carattere precedentemente cancellato. Di seguito si ripete il procedimento per avere uno per volta tutti i caratteri della password.

Per fortuna il bug è stato risolto con il firmware 3.1 e la pericolosità, nonostante la gravità del bug, non è molto alta.

Tuttavia in rete c’è un filmato che mostra il bug in azione sul dispositivo, ve lo propongo qui di seguito.

Creare un account su iTunes senza carta di credito

24
ago/09
0

521813081_3fa4cf1a80

Scaricare le applicazioni dall’App Store, non ha prezzo! O forse sì? Beh, certo che ce l’ha, per la maggioranza del software presente nello store. Avete mai provato a registrarvi all’App Store da un qualsiasi dispositivo portatile Apple? Se l’avete fatto, avrete sicuramente scoperto che non è possibile farlo senza immettere un numero di carta di credito.

Tuttavia, c’è un altro modo per ottenere un account sull’App Store senza essere costretti a fornire questa informazione (tra l’altro non tutti hanno una carta di credito).

Ancora un altro bug sull’iPhone

22
ago/09
2

iPhone hackingE siccome ogni software è affetto da bug e i problemi non finiscono mai, salta fuori un altro bug sull’iPhone. Sì, sempre il solito smartphone che producono a Cupertino, quella solita città californiana che viene citata ogni volta che si parla di Apple…

L’ultima volta che ne ho parlato si trattava di una vulnerabilità sfruttabile via SMS nella versione 3.0, stavolta la vulnerabilità riguarda le e-mail, ma è sempre la solita versione 3.0 ad esserne affetta.

Ebbene, grazie ad un video che sta facendo il giro della rete, si è scoperto che basta usare la funzione di ricerca dell’iPhone per leggere tutte le e-mail, comprese quelle eliminate dalla memoria del telefono.

Basta fare una piccola ricerca per trovare i messaggi eliminati (compariranno due volte), la prima volta l’iPhone si bloccherà e vi rimanderà alla home, la seconda volta potrete leggere l’intero contenuto del messaggio.

E se si rimuovesse il messaggio anche dal server di posta? Non cambierebbe niente, anche rimuovendo il messaggio dal server potrebbe comunque essere letto dall’iPhone.

A cura di DGXstyle - Tagged as: , , ,