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	<title>AC Magazine &#187; facebook</title>
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	<description>Informatica e tecnologia per passione</description>
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		<title>Noemi Letizia: adesso le rubano la password</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 00:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[È diventata la neomaggiorenne più famosa d&#8217;Italia e per lei sono già iniziati i primi problemi.
Noemi Letizia ormai tutti la conoscono: è diventata un fenomeno mediatico grazie alla vicenda del divorzio di Berlusconi. Dopo la festa del suo diciottesimo compleanno, a cui Silvio Berlusconi ha partecipato in veste di amico di famiglia, tutta l&#8217;Italia sa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È diventata la neomaggiorenne più famosa d&#8217;Italia e per lei sono già iniziati i primi problemi.</p>
<p><span id="more-816"></span><img class="size-full wp-image-817 alignleft" style="margin: 5px;" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/05/noemi.jpg" alt="noemi" width="400" height="227" />Noemi Letizia ormai tutti la conoscono: è diventata un fenomeno mediatico grazie alla vicenda del divorzio di Berlusconi. Dopo la festa del suo diciottesimo compleanno, a cui Silvio Berlusconi ha partecipato in veste di amico di famiglia, tutta l&#8217;Italia sa chi è lei: è una studentessa, figlia di un impiegato al Municipio di Napoli e di una venditrice di cosmetici, in passato miss Tirreno.</p>
<p>E sappiamo anche il regalo che le ha fatto il suo <em>papi</em>: una collana d&#8217;oro con ciondolo.</p>
<p>È naturale dunque che un personaggio che acquisisca così tanta notorietà in così poco tempo sia sotto gli occhi di tutti e sia oggetto anche di furti di identità.</p>
<p><strong>A Noemi Letizia, infatti sono state rubate le password che usa per accedere a MSN e Facebook</strong> ed ora qualcuno sta usando i suoi account spacciandosi per lei.</p>
<p>Un furto di identità in piena regola, dunque, come ne avvengono tanti al giorno d&#8217;oggi. L&#8217;avvocato della famiglia Letizia sostiene che le password di Noemi siano state intercettate e rubate al fine di usarle come stanno facendo ora, altri sostengono che si tratti dell&#8217;attacco di un cracker.</p>
<p>Personalmente credo che poiché furti del genere se ne vedono tantissimi al giorno d&#8217;oggi, andrei a cercare la causa più comune: quanti utenti usano password complesse? Quanti usano password facilmente intercettabili da chi ci conosce? Scommetto che molti usano come password la propria data di nascita o il nome del proprio partner.</p>
<p>Vi rendete conto da soli che nell&#8217;era del social network, dove tutti sanno tutto di tutti, queste sono informazioni ottenibili facilmente da chiunque. Bisognerebbe fare maggiore attenzione a queste cose e tenere presente che quando si è sotto la luce dei riflettori, cose del genere bisogna aspettarsele.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? È stato qualche temibile cracker a fare questo oppure potrebbe essere stato chiunque? O magari potrebbe essere stato tutto un gioco di Noemi per non perdere notorietà? Commentate e ditemi la vostra.</p>
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		<title>Google vuole Twitter</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 00:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra che a Google, il colosso di Mountain View, interessi paricolarmente Twitter, popolare website dedicato al microblogging.

L&#8217;interesse è talmente morboso che, secondo TechCrunch.com, Google sembra intenzionato a concludere gli affari il prima possibile, se non addirittura nei prossimi giorni, ponendo su un piatto d&#8217;argento una cifra che si aggirerebbe sui 250 milioni di dollari (probabilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che a Google, il colosso di Mountain View, interessi paricolarmente Twitter, popolare website dedicato al microblogging.</p>
<p><span id="more-706"></span></p>
<p>L&#8217;interesse è talmente morboso che, secondo <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/02/sources-google-in-late-stage-talks-to-buy-twitter/">TechCrunch.com</a>, Google sembra intenzionato a concludere gli affari il prima possibile, se non addirittura nei prossimi giorni, ponendo su un piatto d&#8217;argento una cifra che si aggirerebbe sui <strong>250 milioni di dollari </strong>(probabilmente in azioni).</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-708" title="twitter-1" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/04/twitter-1.jpg" alt="twitter-1" width="250" height="119" /></p>
<p>Big G. è il secondo a cui fa gola Twitter, il primo è stato FaceBook, il quale aveva offerto ben mezzo miliardo di dollari per il popolare sito Americano, ma l&#8217;accordo sfumò.</p>
<p>Sembra che Google voglia implementare nel suo famosissimo motore di ricerca l&#8217;algoritmo per la ricerca in tempo reale recentemente implentato da Twitter, ma non solo: sicuramente, l&#8217;idea di possedere e trarre profitto dal sito che nell&#8217;ultimo periodo, secondo <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/online_mobile/twitters-tweet-smell-of-success/">Nielsen.com</a>, solo negli USA si è visto aumentare il numero di visite e visitatori del <strong>1382%</strong>, suscita sicuramente l&#8217;interesse di molti.</p>
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		<title>L&#8217;ora di storia diventa l&#8217;ora di Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 00:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[In Inghilterra la scuola potrebbe cambiare radicalmente, uno di questi cambiamenti potrebbe essere la sostituzione dell&#8217;ora di storia con l&#8217;ora di Facebook.

La riforma dell&#8217;istruzione decisa da Jim Rose in Gran Bretagna sta già facendo discutere e sta sollevando diversi contrasti, nonostante non sia stata ancora ufficializzata.
La faccenda, in realtà, è più complicata di come si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Inghilterra la scuola potrebbe cambiare radicalmente, uno di questi cambiamenti potrebbe essere la sostituzione dell&#8217;ora di storia con <em>l&#8217;ora di Facebook</em>.</p>
<p><span id="more-690"></span></p>
<p>La riforma dell&#8217;istruzione decisa da Jim Rose in Gran Bretagna sta già facendo discutere e sta sollevando diversi contrasti, nonostante non sia stata ancora ufficializzata.</p>
<p>La faccenda, in realtà, è più complicata di come si presenta: la riforma di Rose consiste nel <strong>cambiare la suddivisione in tredici materie con quella in sei aree di apprendimento</strong>, tra cui <em>comprensione della società e dell&#8217;uomo</em>. <strong>Quest&#8217;area di apprendimento è legata all&#8217;uso delle tecnologie e di Internet</strong>, in particolare del social network.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-691" style="margin: 5px;" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/03/facebook-logo.jpg" alt="Facebook" width="224" height="84" />Durante l&#8217;anno scolastico gli studenti impareranno a curare un blog, studieranno il funzionamento del podcasting, impareranno ad usare Wikipedia come fonte di informazioni e i meccanismi alla base del social network e del Web 2.0.</p>
<p>Tutto ciò alleggerirà notevolmente il corso di studi e lo farà in maniera innovativa, perfezionando abilità che potrebbero essere utili nella società del ventunesimo secolo.</p>
<p>Tuttavia, ciò comporta una riduzione del numero di ore di qualche materia. Non potendo sacrificare le ore di lezione delle materie principali, come la matematica o l&#8217;inglese, verranno sacrificate le ore delle materie considerate minori, principalmente la storia.</p>
<p>Le ore di storia saranno ridotte e l&#8217;insegnamento si limiterà alla sola collocazione di eventi nello spazio cronologico, sarà possibile approfondire soltanto due argomenti all&#8217;anno, a scelta degli istituti.</p>
<p>Per ora la proposta non è stata approvata, ma presto potremmo vedere una scuola che insegna ad usare la moda del momento a scapito della conoscenza del passato.</p>
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		<title>La sua vita su un giornale grazie al Web</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 00:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Un uomo trova la sua vita scritta su un giornale, la redazione aveva preso tutte le informazioni da Internet.
È capitato ad un trentenne francese, di cui per questioni di privacy diremo soltanto le iniziali: M.L.
Qualche settimana fa, M.L. acquista il periodico trimestrale francese Le Tigre, come suo solito. Inizia a sfogliarne le pagine, magari davanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo trova la sua vita scritta su un giornale, la redazione aveva preso tutte le informazioni da Internet.</p>
<p><span id="more-621"></span>È capitato ad un trentenne francese, di cui per questioni di privacy diremo soltanto le iniziali: <em>M.L</em>.</p>
<p>Qualche settimana fa, M.L. acquista il periodico trimestrale francese <em>Le Tigre</em>, come suo solito. Inizia a sfogliarne le <img class="alignright size-full wp-image-624" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/03/social.jpg" alt="Social Network" width="300" height="225" />pagine, magari davanti ad una tazza di caffè, e si sofferma su un articolo che tratta della <strong>facilità nel reperire informazioni su qualsiasi persona in Internet</strong>. Con sua grande sorpresa, legge la prima frase dell&#8217;articolo: una frase di auguri di buon compleanno diretta a lui.</p>
<p>Sempre più stupito, continua la lettura dell&#8217;articolo, scoprendo che racconta tutta la sua vita, dall&#8217;infanzia fino ai tempi recenti, nei minimi particolari: <strong>dai nomi di amici, parenti, fidanzate ai numeri di telefono e gli indirizzi</strong>, tutto corredato da una certa quantità di foto. Per giunta scopre che per ogni informazione su di lui c&#8217;è la fonte da cui è stata presa. In molti casi si tratta di Facebook, in altri di Youtube, Flickr o servizi simili.</p>
<p>Finita la lettura dell&#8217;articolo, finisce anche lo stupore iniziale e M.L. accetta la cosa con un sorriso, ma la situazione diventa pesante quando inizia ad essere infastidito da persone che nemmeno conosce e che hanno visto le sue foto, informazioni su di lui e sulla sua vita privata sulla rivista.</p>
<p>ML decide allora di protestare contro quelli del <em>Le Tigre</em>, che hanno pubblicato la sua storia anche sul <a href="http://www.le-tigre.net/Marc-L.html" target="_blank">loro sito</a>. La risposta che gli viene data è che per la ricostruzione della sua storia hanno usato fonti pubbliche, dunque non hanno colpe se hanno usato informazioni pubblicate da M.L. stesso. Tuttavia, nella versione online dell&#8217;articolo tutti i dati sensibili sono stati sostiuiti con dati di fantasia <em>su gentile richiesta dell&#8217;interessato</em>.</p>
<p>Una vicenda che dovrebbe farci riflettere sul fatto che il Web ci conosce molto bene ma noi non conosciamo per niente il Web ed i suoi meccanismi, ad esempio che più lo usiamo e più cose lui sa di noi.</p>
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