Apple e la community open source…
ott/095

In questi giorni, una news scritta per MegaLab.it mi dà l’opportunità di scrivere una mia piccola riflessione qui su AC Magazine. La news in questione è “Richard Stallman attacca Apple e Snow Leopard“, in cui, in sostanza, scrivo dell’ennesima critica del padre del software libero verso Apple ed il mondo del software proprietario.
Mentre scrivevo, non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma Apple, quanto collabora con la comunità Open Source?“. In molti eventi Cupertino ha presentato software o tecnologie poi rilasciate sotto licenza open. A cominciare dall’ultimo arrivato, Grand Central Dispatch, “l’algoritmo” che Snow Leopard usa per gestire dinamicamente i processi di un’applicazione, i cui sorgenti sono pubblici. Passiamo poi all’importante Darwin, la base di Mac OS X, anche questo scaricabile direttamente dal sito Apple, e altrettanto liberamente modificabile e ripubblicabile. E, per finire, anche WebKit: il famosissimo motore di rendering open source, derivato dall’incredibile KHTML.
Molti nella rete sono dell’opinione che Apple sia una “sfruttatrice” di software open, nel senso che prende programmi liberi, li modifica a suo piacimento (e fin qui sono nel giusto) ma che poi li includono in altre applicazioni chiuse oppure, nel caso questi fork vengano rilasciati con licenza libera, che la collaborazione che Apple da alla comunità sia pari a zero.
Prendiamo dunque i tre progetti che vi ho elencato sopra (GCD, Darwin e Webkit) e vediamo quanto Cupertino collabori col mondo open source.
