Trent’anni di mouse..
ott/091
Torniamo in tema Vintage per proporvi un’immagine che riassume i trent’anni del mouse, il dispositivo di puntamento per computer più famoso al mondo. Nato dai vivai laboratori Xerox e subito adottato da Apple per Lisa e Macintosh, poi utilizzato da altri sistemi operativi conosciuti a livello mondiale (un esempio? Windows).

Da notare il mouse monotasto di Apple, unica soluzione della Mela per i suoi Mac fino a qualche anno fa, il “Microsoft Gamer Mouse” che altro non sembra se non una portaerei e le varie alternative proposte nel corso degli anni sempre da Cupertino. Le più importanti sono la tecnologia multi-touch presente sui più recenti MacBook Pro e MacBook Air e su iPhone ed iPhone OS.
Real Drums, suonare la batteria con iPhone
ott/091
Salve a tutti, oggi vi vorrei segnalare un’interessante applicazione per iPhone OS (iPhone ed iPod Touch). E’ la prima volta che lo faccio, credo perché non ho un iPhone, ma c’è sempre una prima volta ed eccola qua.
Il software si chiama Real Drums e, come molti di voi avranno capito, permette di “simulare” una batteria nel melafonino e di poterla suonare semplicemente facendo tap sui vari componenti dello strumento.

Svaligiare un Apple Store? Bastano 31 secondi
set/090
Dopo il (sempre) brusco ritorno alla scuola e al temporaneo black out alla mia gestione del tempo, tutto sta lentamente tornando alla normalità e sto iniziando a sfoltire la mia lunga to-do list con tutte le notizie che mi piacerebbe trattare.
Oggi vi racconto una vicenda accaduta nel New Jersey, USA, precisamente a Marlton. Anche se vecchia di qualche settimana, ha ancora dell’incredibile.
Nell’Apple Store locale, durante la pausa caffè della guardia, quattro ragazzi hanno sfondato uno dei vetri del negozio ed in soli, badate bene, in soli 31 secondi sono riusciti ad arraffare ben 23 MacBook Pro, 14 iPhone e 9 iPod Touch.
Di seguito trovate il servizio realizzato da un’emittente televisiva locale contenente il video del furto ottenuto grazie alle telecamere a circuito chiuso installate nell’Apple Store.
Molto probabilmente, i prodotti rubati verranno venduti al mercato nero, per poi finire nelle mani di qualche acquirente, ignorando il fatto che la polizia sarà già sulle traccie dei numeri di serie dei computer “sequestrati”.
Un bug svela le password sull’iPhone
set/090
I bug dell’iPhone non sono ancora finiti! Dopo le molteplici esplosioni, dopo il bug degli SMS, dopo il bug delle e-mail, ne spunta un altro, ancora una volta sulla versione 3.0 del firmware.
Questo sembra essere abbastanza serio e sfruttabile da chiunque abbia la forza di scuotere uno smartphone da qualche grammo.
Entrando nei dettagli, il bug rende tutte le password rivelabili attraverso qualche mossa molto semplice: per prima cosa si scrive una password, poi se ne cancella l’ultimo carattere, si scuote l’iPhone per un paio di secondi e dopo la comparsa di un avviso comparirà in chiaro il carattere precedentemente cancellato. Di seguito si ripete il procedimento per avere uno per volta tutti i caratteri della password.
Per fortuna il bug è stato risolto con il firmware 3.1 e la pericolosità, nonostante la gravità del bug, non è molto alta.
Tuttavia in rete c’è un filmato che mostra il bug in azione sul dispositivo, ve lo propongo qui di seguito.
Ancora un altro bug sull’iPhone
ago/092
E siccome ogni software è affetto da bug e i problemi non finiscono mai, salta fuori un altro bug sull’iPhone. Sì, sempre il solito smartphone che producono a Cupertino, quella solita città californiana che viene citata ogni volta che si parla di Apple…
L’ultima volta che ne ho parlato si trattava di una vulnerabilità sfruttabile via SMS nella versione 3.0, stavolta la vulnerabilità riguarda le e-mail, ma è sempre la solita versione 3.0 ad esserne affetta.
Ebbene, grazie ad un video che sta facendo il giro della rete, si è scoperto che basta usare la funzione di ricerca dell’iPhone per leggere tutte le e-mail, comprese quelle eliminate dalla memoria del telefono.
Basta fare una piccola ricerca per trovare i messaggi eliminati (compariranno due volte), la prima volta l’iPhone si bloccherà e vi rimanderà alla home, la seconda volta potrete leggere l’intero contenuto del messaggio.
E se si rimuovesse il messaggio anche dal server di posta? Non cambierebbe niente, anche rimuovendo il messaggio dal server potrebbe comunque essere letto dall’iPhone.
Un SMS per bucare l’iPhone
ago/091
Charlie Miller, ricercatore informatico, ha scoperto una vulnerabilità molto pericolosa che colpisce tutte le versioni di iPhone OS, dunque tutti i modelli in commercio.
L’attacco è un perfetto esempio di hijacking, in quanto le conseguenze possono essere la registrazione di conversazioni, invio di log o di password, cambiamento dei parametri di configurazione dei servizi dello smartphone e altro ancora, tutto tramite un semplice SMS creato apposta per questo scopo e contenente uno specifico codice binario, che può far compiere questo tipo di operazioni senza il permesso dell’utente e senza che egli se ne accorga.
Per fortuna non è così semplice eseguire l’attacco: l’hijacker di turno deve inviare oltre un centinaio di SMS prima che venga riconosciuto il codice malevolo come eseguibile e prima che esso venga eseguito. Tale attività sospetta potrebbe saltare all’occhio dell’utente che potrebbe adottare qualche precauzione di sorta, ad esempio spegnere il cellulare e rivolgersi all’assistenza.
Apple ha interrotto l’imbarazzante silenzio dando una risposta soltanto molti giorni dopo, con il recente rilascio del firmware 3.0.1, che ha risolto la vulnerabilità. Si raccomanda quindi di aggiornare l’iPhone a questa versione per evitare spiacevoli sorprese.
Smontare un iPhone. In Stop Motion
ago/090
Godetevi quest’interessante video in cui si vede l’unboxing e lo smontaggio di un iPhone. Il bello del video (oltre l’iPhone, s’intende) è la realizzazione in stop motion, un’interessantissima tecnica cinematografica. Buona visione.
iPhone: il giallo del prototipo scomparso
lug/092
Un prototipo scomparso, un ragazzo morto suicida e uno scenario da spionaggio industriale. Tutto ciò sembra la trama di un giallo vecchio stile, ma non è così, è tutto reale: un dipendente di Foxconn, partner di Apple nella produzione dell’iPhone, ha smarrito un prototipo della prossima versione dello smartphone della casa di Cupertino, ovvero il modello 4G.
Sun Danyong era un ragazzo di 25 anni, proveniente da Taiwan, dipendente di Foxconn, molto attaccato al suo lavoro, tanto da essere uno dei migliori dipendenti dell’azienda, tanto che gli erano stati affidati ben sedici prototipi di iPhone 4G. Accortosi di averne smarrito uno, si è suicidato per le troppe pressioni e i troppi interrogatori subiti non dalle autorità, ma dai suoi superiori, che tra l’altro hanno perquisito casa sua illegalmente.
Ora tutti i segreti di Apple sono a rischio, così come è a rischio il futuro della collaborazione fra le due aziende, visto che con il suicidio di un dipendente Foxconn rischia di immischiare nei pasticci anche Apple. Per finire, nessuno restituirà la vita al giovane Sun.
Come si evolverà la faccenda? Lo scopriremo presto, sicuramente. Mi occuperò personalmente di seguire questo interessante mistero e vi terrò aggiornati con i miei articoli, quindi vi consiglio di abbonarvi ai feed per non perdervi le prossime puntate!
Apple del passato e del presente
lug/092
Innanzitutto chiedo venia a tutti i (pochi) lettori che seguono AC Magazine per la scarsità di post in questo periodo. Beh, è comprensibile, sarete tutti sotto l’ombrellone.., dirà qualcuno, ma purtroppo gli unici ombrelloni che ho visto quest’estate sono quelli della TV durante il telegiornale. Il problema principale è che la mia principale attività in questi giorni è la scrittura di news sull’ottimo MegaLab.it, che mi porta via tutta la mattinata e anche un bel po’ del pomeriggio adiacente. Sebbene potrei definirmi quasi obbligato a scrivere, vi devo confessare che è un’attività che mi ha regalato molte soddisfazioni e che continuerò a svolgere ancora per molto tempo, anche con questi ritmi, se possibili.
Dopo questa piccola parentesi, entriamo nel vivo di questo post e parliamo un po’ di Apple. L’occasione per scrivere della famosa azienda fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak me la dà il buon Gizmodo con due immagini presenti in due post del celebre blog.
La prima è questa:
Non vai in spiaggia con l’iPhone
mag/092
Sembra che l’iPhone soffra il caldo e si blocchi in caso di alta temperatura finché non viene portato in un luogo asciutto a rinfrescarsi.

