AC Magazine's logo

Apple e la community open source…

5
ott/09
5

apple-open

In questi giorni, una news scritta per MegaLab.it mi dà l’opportunità di scrivere una mia piccola riflessione qui su AC Magazine. La news in questione è “Richard Stallman attacca Apple e Snow Leopard“, in cui, in sostanza, scrivo dell’ennesima critica del padre del software libero verso Apple ed il mondo del software proprietario.

Mentre scrivevo, non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma Apple, quanto collabora con la comunità Open Source?“. In molti eventi Cupertino ha presentato software o tecnologie poi rilasciate sotto licenza open. A cominciare dall’ultimo arrivato, Grand Central Dispatch, “l’algoritmo” che Snow Leopard usa per gestire dinamicamente  i processi di un’applicazione, i cui sorgenti sono pubblici. Passiamo poi all’importante Darwin, la base di Mac OS X, anche questo scaricabile direttamente dal sito Apple, e altrettanto liberamente modificabile e ripubblicabile. E, per finire, anche WebKit: il famosissimo motore di rendering open source, derivato dall’incredibile KHTML.

Molti nella rete sono dell’opinione che Apple sia una “sfruttatrice” di software open, nel senso che prende programmi liberi, li modifica a suo piacimento (e fin qui sono nel giusto) ma che poi li includono in altre applicazioni chiuse oppure, nel caso questi fork vengano rilasciati con licenza libera, che la collaborazione che Apple da alla comunità sia pari a zero.

Prendiamo dunque i tre progetti che vi ho elencato sopra (GCD, Darwin e Webkit) e vediamo quanto Cupertino collabori col mondo open source.

L’SDK di KDE sta per arrivare

5
ago/09
2

Tra i numerosi feed RSS a cui sono icritti spicca anche il blog di Cornelius Schumacher. Oltre ad avere un cognome molto famoso, Schumacher è attualmente il CEO di KDE e.V., la società che detiene i diritti del popolare ambiente desktop e gestita dalla comunità di KDE stessa oltre che da generosi donatori. Ha sostituito Aaron Seigo in occasione del  recente Desktop Summit tenutosi a Gran Canaria, una isola spagnola.

Il nuovo CEO si è già messo all’opera su diversi fronti, ma quello che mi ha interessato di più è la nascita e lo sviluppo di un SDK ufficiale di KDE, in maniera da non disperdere programmatori nella miriade di pacchetti vari, editor e altra roba necessaria alla creazione di una applicazione Qt/KDE.

kdesdk-testdriveInutile dire che l’iniziativa di Schumacher (potremo chiamarlo Schumy?) è molto interessante e coinvolgente. Per tutti i dettagli, date un’occhiata a questo post sul suo blog. Buona lettura.

Arriva KDE 4.2.2, una bug fix release

6
apr/09
2

E’ arrivato il secondo update per la serie KDE 4.2. Cano, questo il suo nome in codice, porta con sè numerose correzioni al codice al fine di migliorare stabilità e velocità. Niente funzionalità nuove, insomma.

A cura di eDog - Tagged as: , , , , ,

Slackware passa a KDE 4.2.1

12
mar/09
0

Dopo un lungo tempo nel ramo /testing dell’albero di Slackware, è giunto il momento di KDE 4.2.1.

La RAM è importante nel sistema!?

9
mar/09
1

Questo articolo non vuole assolutamente essere esaustivo nel fornire dati tecnici, bensì mostrare un’inquadratura diversa all’importanza della memoria RAM nelle prestazioni di sistema.


Leggendo i volantini di varie catene di articoli elettronico-informatici, capita spesso di notare computer con un elevato quantitativo di RAM: 3 o 4 Gbyte, non di meno.  A parte che si potrebbe parlare per ore del paradosso di vendere 4GB di RAM e un sistema operativo a 32bit (al 90% dei casi sono soldi buttati, perché il sistema vedrà “solo” 3GB),  vorrei ribadire che così tanta RAM non serve in vari modi di utilizzare il PC, e se proprio serve la quantità non è l’unica cosa da tenere conto.

Cosa intendo dire? Semplice, intendo dire che è assurdo montare 3-4GB di RAM per poi ritrovarsi il sistema più lento di prima (specie quando si fa un upgrade della memoria). Assurdo, direte, eppure non ho sempre torto.

Aumentare la RAM serve per poter dare al sistema operativo maggior quantitativo di memoria da poter fornire a programmi vari, non aumenta la velocità con cui i dati entrano ed escono da tale memoria.

Ad aumentare la velocità, semmai, è l’abilitazione di una certa tecnologia, che entra in gioco quando sono montati due banchi di RAM esattamente uguali, nella capienza e nella frequenza. Sto parlando del Dual Channel.

Tale tecnologia raddoppia la velocità di trasferimento dati, facendo passare quest’ultimi per due canali da 128 bit anziché uno solo da 64bit. Solo e solamente in questo caso abbiamo un aumento della velocità di sistema aggiornando la RAM.

Se non siete ancora convinti, vi porto un esempio personale. Ho aggiunto due banchi di RAM da 1GB l’uno a Ottobre 2008 portando la memoria totale a 3GB (precedentemente avevo 2×512MB). Preciso che il mio processore è un AMD Athlon 64 3500+. Affrontando un esperimento che metteva a dura prova le prestazioni di sistema (stavo installando una distribuzione GNU/Linux, Gentoo, che come molti sapranno non ha pacchetti precompilati ma bisogna compilarsi tutto da codice sorgente), sono incappato in tempi lunghissimi per eseguire varie operazioni (8 ore per compilare KDE), troppo lunghi per imputare tutta la colpa alla mia CPU.

Dopo qualche giorno ho cominciato a dubitare sulla disattivazione del dual channel dopo l’upgrade della RAM. Ho perciò eseguito due benchmark, con dual channel e “solo” 2GB di RAM, e senza dual channel con 3GB di RAM. I test erano due e consistevano nel compilare una serie di programmi (precisamente PHP e MySQL) ed eseguire una serie di operazioni per definire le velocità in lettura e scrittura.

Ecco i risultati:

Dual channel

Dual channel

Senza Dual Channel

Senza Dual Channel

Con il dual channel attivo la velocità si è duplicata, come previsto.

Morale della favola: aumentare la RAM si, ma attenzione a non provocare colli di bottiglia.

E’ Windows 7 o KDE4?

11
feb/09
0

Non siamo stati i soli tempo fa a definire simili la grafica Windows 7 e KDE4, il primo è il futuro sistema operativo ammiraglia di Microsoft, il secondo uno dei più popolari ambienti desktop per Linux, simbolo del software libero, che si contrappone al software proprietario di Windows & co.

A cura di eDog - Tagged as: , ,