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	<title>AC Magazine &#187; kde</title>
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	<description>Informatica e tecnologia per passione</description>
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		<title>Apple e la community open source&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 00:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple delle mie brame]]></category>
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In questi giorni, una news scritta per ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1062" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="apple-open" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/10/apple-open.png" alt="apple-open" width="252" height="192" /></p>
<p>In questi giorni, una news scritta per <a href='http://www.megalab.it' rel='external friend met colleague' title='Aperiodico gratuito d'informatica e tecnologia'>MegaLab.it</a> mi dà l&#8217;opportunità di scrivere una mia piccola riflessione qui su AC Magazine. La news in questione è &#8220;<a href="http://www.megalab.it/4592/richard-stallman-attacca-apple-e-snow-leopard">Richard Stallman attacca Apple e Snow Leopard</a>&#8220;, in cui, in sostanza, scrivo dell&#8217;ennesima critica del padre del software libero verso Apple ed il mondo del software proprietario.</p>
<p>Mentre scrivevo, non ho potuto fare a meno di pensare: &#8220;<strong>Ma Apple, quanto collabora con la comunità Open Source?</strong>&#8220;. In molti eventi Cupertino ha presentato software o tecnologie poi rilasciate sotto licenza open. A cominciare dall&#8217;ultimo arrivato, <strong>Grand Central Dispatch</strong>, &#8220;l&#8217;algoritmo&#8221; che Snow Leopard usa per gestire dinamicamente  i processi di un&#8217;applicazione, i cui sorgenti sono pubblici. Passiamo poi all&#8217;importante <strong>Darwin</strong>, la base di Mac OS X, anche questo scaricabile direttamente dal sito Apple, e altrettanto liberamente modificabile e ripubblicabile. E, per finire, anche <strong>WebKit</strong>: il famosissimo motore di rendering open source, derivato dall&#8217;incredibile KHTML.</p>
<p>Molti nella rete sono dell&#8217;opinione che <strong>Apple sia una &#8220;sfruttatrice&#8221; di software open</strong>, nel senso che prende programmi liberi, li modifica a suo piacimento (e fin qui sono nel giusto) ma che poi li includono in altre applicazioni chiuse oppure, nel caso questi <em>fork</em> vengano rilasciati con licenza libera, che <strong>la collaborazione che Apple da alla comunità sia pari a zero</strong>.</p>
<p>Prendiamo dunque i tre progetti che vi ho elencato sopra (GCD, Darwin e Webkit) e vediamo quanto Cupertino collabori col mondo open source.<span id="more-1057"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1065" title="Grand Central Dispatch" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/10/3623330992_57902ffe5d.jpg" alt="Grand Central Dispatch" width="500" height="332" /></p>
<p>Nel primo caso, <strong>Grand Central Dispatch</strong>, chiamato anche <a href="http://libdispatch.macosforge.org/">libdispatch</a>, è presente in Snow Leopard ed è disponibile pubblicamente sotto licenza open. Fantastico, direte voi, <strong>così possiamo implementarlo in altri sistemi, come Linux</strong>!?!? Magari, rispondo io, magari. Perché, come scrive il formidabile ArsTechnica, <strong>potrebbero sorgere diversi problemi</strong> nella sua implementazioni in altre piattaforme.</p>
<p>In primo luogo, GCD utilizza diverse estensioni del linguaggio C sviluppate da Apple stessa e che <strong>non sono disponibili nel GCC originale</strong> (o vanilla), e quindi non facilmente compilabili ed applicabili su Linux a meno di non integrare tali tecnologie nel compilatore stesso. Infatti, Apple ha il suo fork di GCC compatibile con tutta &#8217;sta roba.</p>
<p>Sappiate che è comunque una cosa fattibile, visto che queste estensioni sono rilasciate con la licenza MIT, compatibile con la GPL del GCC. Quello che non è compatibile, invece, è proprio libdispatch che, essendo rilasciata con licenza Apache, <strong>non è compatibile con la GPLv2 utilizzata dal kernel Linux</strong> (è invece utilizzabile in software GPLv3, ndr). Torvalds è sempre stato irremovibile nel non adottare l&#8217;ultima versione della <em>General Public License</em>, quindi, bisogna sperare che venga fuori una GPLv4 che &#8220;piaccia&#8221; a Linus e compatibile con la licenza Apache per poter parlare di GCD su Linux. <strong>Un bel casino</strong>, no?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1067" title="darwin" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/10/darwin.gif" alt="darwin" width="250" height="80" /></p>
<p>Parliamo ora di <strong>Darwin</strong>, il cuore di Mac OS X: un cocktail tra XNU/Match e FreeBSD, che però funziona a meraviglia per il sistema di Apple. Anche questo rilasciato sotto licenza pubblica (Apple Public Source License).  Tempo fa, alcuni temerari sviluppatori, diedero vita al progetto <strong>openDarwin</strong>, che potremmo definire come una distribuzione GNU/Darwin. Purtroppo però, <a href="http://punto-informatico.it/1590880/PI/News/opendarwin-chiude-battenti.aspx">il progetto fallì</a>. Come ma? Semplice: c&#8217;erano pochissime persone disposte a dare una mano (test, sviluppo, ecc..) ed <strong>Apple non ha mai (o quasi) collaborato tecnicamente</strong>, in termini di aiuti, chiarimenti, documentazione aggiuntiva, qualche sviluppatore, e così via.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1068" title="webkit" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/10/webkit_306.jpg" alt="webkit" width="306" height="242" /></p>
<p>Infine, c&#8217;è <strong>Webkit</strong>, il famoso motore di rendering utilizzato da Safari e Chrome (tanto per fare qualche nome), nato come fork di KHTML, il <em>rendering engine<strong> </strong><span style="font-style: normal;">di KDE, il famoso ambiente desktop per Linux. Ora credo non si possa più parlare di fork vista la grandezza del progetto, ma di un vero e proprio software a parte. Il progetto è <strong>veramente libero</strong>, rilasciato sotto LGPL (<strong>obbligatoriamente</strong>, visto che KHTML è sotto GPL) e la prova si vede nella collaborazione di varie aziende, QtSoftware/Nokia in primis. Tutti possiamo collaborare, Apple collabora pure ed anche parecchio, visto che è nei suoi interessi e visse (per ora) felice e contento. Addirittura, non mi ricordo però dove l&#8217;ho letto, sembra che Cupertino mandi (o mandasse) una copia delle patch agli sviluppatori di KDE/KHTML per analizzarle, commentarle ed eventualmente integrarle.</span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Allora, quanto collabora Apple con la comunità open? Beh, <strong>poco</strong>, rispetto ad altre aziende (ma è nella norma), e si limita principalmente a collaborare coi progetti che utilizza lei stessa o che possono interessare al suo business. Detto questo, il mio messaggio non vuole essere &#8220;boicottate Cupertino&#8221;, i suoi prodotti sono magnifici e se vi piacciono, usateli. Semplicemente, non paragonate Apple alla salvatrice del mondo libero.</span></em></p>
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		<title>L&#8217;SDK di KDE sta per arrivare</title>
		<link>http://www.acmagazine.net/linux-open-source/sdk-di-kde-sta-per-arrivare/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 00:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[free software]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i numerosi feed RSS a cui sono icritti spicca anche il blog di Cornelius Schumacher. Oltre ad avere un cognome molto famoso, Schumacher è attualmente il CEO di KDE e.V., la società che detiene i diritti del popolare ambiente desktop e gestita dalla comunità di KDE stessa oltre che da generosi donatori. Ha sostituito Aaron [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i numerosi feed RSS a cui sono icritti spicca anche il blog di <a href="http://blog.cornelius-schumacher.de/">Cornelius Schumacher</a>. Oltre ad avere un cognome molto famoso, Schumacher è attualmente il <a href="http://ev.kde.org/corporate/board.php">CEO di KDE e.V.</a>, la società che detiene i diritti del popolare ambiente desktop e gestita dalla comunità di KDE stessa oltre che da generosi donatori. Ha sostituito Aaron Seigo in occasione del  recente Desktop Summit tenutosi a Gran Canaria, una isola spagnola.</p>
<p>Il nuovo CEO si è già messo all&#8217;opera su diversi fronti, ma quello che mi ha interessato di più è la nascita e lo sviluppo di un SDK ufficiale di KDE, in maniera da non disperdere programmatori nella miriade di pacchetti vari, editor e altra roba necessaria alla creazione di una applicazione Qt/KDE.</p>
<p><a href="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/08/kdesdk-testdrive.png" rel="lightbox[966]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-967" title="kdesdk-testdrive" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/08/kdesdk-testdrive-500x375.png" alt="kdesdk-testdrive" width="500" height="375" /></a>Inutile dire che l&#8217;iniziativa di Schumacher (potremo chiamarlo Schumy?) è molto interessante e coinvolgente. Per tutti i dettagli, date un&#8217;occhiata a questo <a href="http://blog.cornelius-schumacher.de/">post</a> sul suo blog. Buona lettura.</p>
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		<title>Arriva KDE 4.2.2, una bug fix release</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 00:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato il secondo update per la serie KDE 4.2. Cano, questo il suo nome in codice, porta con sè numerose correzioni al codice al fine di migliorare stabilità e velocità. Niente funzionalità nuove, insomma.

Tra i miglioramenti degni di nota, segnaliamo:

Maggiore stabilità per KRunner, l&#8217;utilissima utility di ricerca di applicazioni e documenti che si appoggia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivato il <a href="http://kde.org/announcements/announce-4.2.2.php">secondo update</a> per la serie KDE 4.2. Cano, questo il suo nome in codice, porta con sè numerose correzioni al codice al fine di migliorare stabilità e velocità. Niente funzionalità nuove, insomma.</p>
<p><span id="more-700"></span></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-701" style="margin: 20px;" title="klogo-official-oxygen-3000x3000" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/04/klogo-official-oxygen-3000x3000-150x150.png" alt="klogo-official-oxygen-3000x3000" width="150" height="150" />Tra i miglioramenti degni di nota, segnaliamo:</p>
<ul>
<li>Maggiore stabilità per KRunner, l&#8217;utilissima utility di ricerca di applicazioni e documenti che si appoggia al noto Nepomuk</li>
<li>Aumento della velocità e delle prestazioni complessive per KHTML, motore di rendering famoso in quanto è &#8220;il padre&#8221; del noto WebKit</li>
<li>Maggiore efficenza per KMail, il client email di KDE, soprattutto nel gestire account IMAP</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Come al solito, KDE 4.2.2 è disponibile sul sito ufficiale e distribuito per l&#8217;upgrade in molte distribuzioni Linux.</p>
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		<title>Slackware passa a KDE 4.2.1</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 00:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
		<category><![CDATA[kde 4.2.1]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un lungo tempo nel ramo /testing dell&#8217;albero di Slackware, è giunto il momento di KDE 4.2.1.

Pat Wolkerding ha recentemente pubblicato un considerevole numero di aggiornamenti per il ramo current di Slackware. Più di 200 elementi, per quello che viene considerato il più grande update della storia (molto lunga) della distro.
Tra questi pacchetti si trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un lungo tempo nel ramo <em>/testing</em> dell&#8217;albero di Slackware, è giunto il momento di KDE 4.2.1.</p>
<p><span id="more-644"></span></p>
<p>Pat Wolkerding ha recentemente pubblicato un considerevole numero di aggiornamenti per il ramo current di Slackware. Più di 200 elementi, per quello che viene considerato il più grande update della storia (molto lunga) della distro.</p>
<p>Tra questi pacchetti si trova il nuovo compilatore GCC 4.3.3, nuove glibc (v 2.9/2.10), il kernel linux 2.6.28.7 e XFCE 4.6.0. Ma la vera notizia di questo aggiornamento è il <strong>definitivo pensionamento di KDE 3.5.x</strong>, che dopo anni di onorata e meritata carriera in Slackware (e non solo) può godersi una lunga vacanza nell&#8217;album dei ricordi più belli.</p>
<p>A sostituirlo è KDE 4.2.1, la nuova ammiraglia del <em>K Desktop Environment</em>, e questa è l&#8217;ennesima prova che questa versione del popolare ambiente deskop è diventata ormai pronta, stabile ed elegante per essere usata tranquillamente a casa, in ufficio e in distribuzioni come Slackware.</p>
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		<title>La RAM è importante nel sistema!?</title>
		<link>http://www.acmagazine.net/hardware/la-ram-e-importante-nel-sistema/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 00:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo articolo non vuole assolutamente essere esaustivo nel fornire dati tecnici, bensì mostrare un&#8217;inquadratura diversa all&#8217;importanza della memoria RAM nelle prestazioni di sistema.


Leggendo i volantini di varie catene di articoli elettronico-informatici, capita spesso di notare computer con un elevato quantitativo di RAM: 3 o 4 Gbyte, non di meno.  A parte che si potrebbe parlare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo articolo non vuole assolutamente essere esaustivo nel fornire dati tecnici, bensì mostrare un&#8217;inquadratura diversa all&#8217;importanza della memoria RAM nelle prestazioni di sistema.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Leggendo i volantini di varie catene di articoli elettronico-informatici, capita spesso di notare computer con un elevato quantitativo di RAM: 3 o 4 Gbyte, non di meno.  A parte che si potrebbe parlare per ore del paradosso di <strong>vendere 4GB di RAM e un sistema operativo a 32bit</strong> (al 90% dei casi sono soldi buttati, perché il sistema vedrà &#8220;solo&#8221; 3GB),  vorrei ribadire che così tanta RAM non serve in vari modi di utilizzare il PC, e se proprio serve la quantità non è l&#8217;unica cosa da tenere conto.</p>
<p>Cosa intendo dire? Semplice, intendo dire che è assurdo montare 3-4GB di RAM per poi ritrovarsi il sistema più lento di prima (specie quando si fa un upgrade della memoria). Assurdo, direte, eppure non ho sempre torto.</p>
<p>Aumentare la RAM serve per poter dare al sistema operativo maggior quantitativo di memoria da poter fornire a programmi vari, non aumenta la velocità con cui i dati entrano ed escono da tale memoria.</p>
<p>Ad aumentare la velocità, semmai, è l&#8217;abilitazione di una certa tecnologia, che entra in gioco quando sono montati due banchi di RAM esattamente uguali, nella capienza e nella frequenza. Sto parlando del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dual_channel">Dual Channel</a>.</p>
<p>Tale tecnologia raddoppia la velocità di trasferimento dati, facendo passare quest&#8217;ultimi per due canali da 128 bit anziché uno solo da 64bit. Solo e solamente in questo caso abbiamo un aumento della velocità di sistema aggiornando la RAM.</p>
<p>Se non siete ancora convinti, vi porto un esempio personale. Ho aggiunto due banchi di RAM da 1GB l&#8217;uno a Ottobre 2008 portando la memoria totale a 3GB (precedentemente avevo 2&#215;512MB). Preciso che il mio processore è un AMD Athlon 64 3500+. Affrontando un esperimento che metteva a dura prova le prestazioni di sistema (stavo installando una distribuzione GNU/Linux, Gentoo, che come molti sapranno non ha pacchetti precompilati ma bisogna compilarsi tutto da codice sorgente), sono incappato in tempi lunghissimi per eseguire varie operazioni (8 ore per compilare KDE), troppo lunghi per imputare tutta la colpa alla mia CPU.</p>
<p>Dopo qualche giorno ho cominciato a dubitare sulla disattivazione del dual channel dopo l&#8217;upgrade della RAM. Ho perciò eseguito due benchmark, con dual channel e &#8220;solo&#8221; 2GB di RAM, e senza dual channel con 3GB di RAM. I test erano due e consistevano nel compilare una serie di programmi (precisamente PHP e MySQL) ed eseguire una serie di operazioni per definire le velocità in lettura e scrittura.</p>
<p>Ecco i risultati:</p>
<div id="attachment_628" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-628" href="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/03/compilazione-con-dc.png" rel="lightbox[627]"><img class="size-medium wp-image-628" title="Dual Channel" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/03/compilazione-con-dc-300x500.png" alt="Dual channel" width="300" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Dual channel</p></div>
<div id="attachment_629" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-629" href="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/03/compilazione-senza-dc.png" rel="lightbox[627]"><img class="size-medium wp-image-629" title="Senza Dual Channel" src="http://www.acmagazine.net/wp-content/uploads/2009/03/compilazione-senza-dc-300x500.png" alt="Senza Dual Channel" width="300" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Senza Dual Channel</p></div>
<p>Con il dual channel attivo la velocità si è duplicata, come previsto.</p>
<p>Morale della favola: aumentare la RAM si, ma attenzione a non provocare colli di bottiglia.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>E&#8217; Windows 7 o KDE4?</title>
		<link>http://www.acmagazine.net/linux-open-source/e-windows-7-o-kde4/</link>
		<comments>http://www.acmagazine.net/linux-open-source/e-windows-7-o-kde4/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 00:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eDog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux e Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
		<category><![CDATA[kde4]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Non siamo stati i soli tempo fa a definire simili la grafica Windows 7 e KDE4, il primo è il futuro sistema operativo ammiraglia di Microsoft, il secondo uno dei più popolari ambienti desktop per Linux, simbolo del software libero, che si contrappone al software proprietario di Windows &#38; co.
La divisione australiana di ZDNet, popolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo stati i soli tempo fa a definire simili la grafica Windows 7 e KDE4, il primo è il futuro sistema operativo <em>ammiraglia</em> di Microsoft, il secondo uno dei più popolari ambienti desktop per Linux, simbolo del software libero, che si contrappone al software proprietario di Windows &amp; co.</p>
<p><span id="more-547"></span>La divisione australiana di ZDNet, popolare <em>webzine</em> conosciuto a livello internazionale, ha voluto mettere alla prova alcuni utenti intervistati per strada mostrando loro KDE 4 e affermando che era la versione Beta di Windows 7.</p>
<p>Ecco il video:</p>
<div style="text-align:center;"><object width="400" height="330" data="http://www.zdnet.com.au/video/embed/22470997" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.zdnet.com.au/video/embed/22470997" /></object></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align: left;">Il video è in inglese, ma lo riassumiamo per dovere di cronaca. I due di ZDNet se ne vanno in giro per la città mostrando ad alcuni un portatile che loro dicono monti Windows 7, mentre in realtà è una distribuzione Linux con KDE4. Spiegano le nuove funzioni, mostrano agli intervistati Amarok, il popolare player multimediale di KDE e altre tipiche applicazioni del famoso <em>desktop environment</em>. Il risultato è che nessuno si è accorto che quello non era realmente Windows 7, ma anzi, hanno molto apprezzato l&#8217;interfaccia e l&#8217;usabilità di KDE.</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Questo ci offre degli spunti per due riflessioni.</div>
<div style="text-align: left;">
<ul>
<li>Windows detiene ancora un impero fondato sulla sua qualità, o ormai vive della fama acquisita nel tempo senza rinnovarsi?</li>
<li>E&#8217; arrivato il momento per Linux di entrare seriamente nel mondo <em>home desktop</em> e negli uffici delle piccole e medie imprese, magari con KDE, e ritagliarsi una buona fetta di mercato, maggiore di quella che ha attualmente?</li>
</ul>
<p>Discutiamone!</p></div>
<div style="text-align: left;"></div>
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