Trent’anni di mouse..
ott/091
Torniamo in tema Vintage per proporvi un’immagine che riassume i trent’anni del mouse, il dispositivo di puntamento per computer più famoso al mondo. Nato dai vivai laboratori Xerox e subito adottato da Apple per Lisa e Macintosh, poi utilizzato da altri sistemi operativi conosciuti a livello mondiale (un esempio? Windows).

Da notare il mouse monotasto di Apple, unica soluzione della Mela per i suoi Mac fino a qualche anno fa, il “Microsoft Gamer Mouse” che altro non sembra se non una portaerei e le varie alternative proposte nel corso degli anni sempre da Cupertino. Le più importanti sono la tecnologia multi-touch presente sui più recenti MacBook Pro e MacBook Air e su iPhone ed iPhone OS.
Evoluzione grafica dei sistemi operativi. Windows e Mac OS
ott/092
Tra i miei feed ho trovato due interessanti post che vorrei segnalarvi, entrambi riguardanti l’evoluzione dell’interfaccia grafica dei due sistemi operativi più utilizzati (a mio avviso): Windows e Mac OS. Il primo lo possiamo riassumere in un’immagine:
Per vedere l’immagine alla massima risoluzione fate click col tasto destro sulla stessa e selezionate l’opzione per aprire il collegamento in una nuova finestra.
Da notare due cose: la prima è la scarsa presenza di colore nel Mac OS 7.5 (quando ancora si chiamava System 7). La seconda è di carattere storico: se ci concentriamo sulla prima parte dell’immagine (da Win95/Mac OS 7 a Win2000/Mac OS 9) notiamo che i sistemi più popolari e famosi erano quelli sviluppati da Microsoft, in particolare Windows 98 e 2000, l’apice della carriera Windows negli anni ‘90. Apple, invece, era impegnata a sbarcare il lunario e pensare come produrre un sistema evoluto spendendo poco e impiegando poco tempo.
WGA di nuovo sotto accusa
set/091
E così la pirateria sui sistemi Microsoft non è ancora stata fermata nonostante i molti accorgimenti che Microsoft usa sulle sue creature. Quella più nota è sicuramente il Windows Genuine Advantage (WGA), un sistema in grado di notificare all’utente che sta usando una copia contraffatta di Windows.
Microsoft ha sempre garantito che il software non ricavasse e immagazinasse dati all’insaputa dell’utente, tuttavia già nel 2006 si ritrovò in una causa proprio per il suo WGA, che fu accusato di gestire in qualche modo i dati personali degli utenti. Il tribunale di Seattle però archiviò il caso.
Ora a tre anni di distanza la storia ripete e Microsoft subisce di nuovo la stessa accusa di violazione della privacy, basata sul fatto che Microsoft maschera l’invio di dati da parte del software (indirizzo IP e altri dati che possono essere usati al fine di trovare informazioni sull’utente) come una procedura rivolta meramente alla sicurezza del computer in uso. In realtà la presenza del WGA impedisce qualsiasi aggiornamento mettendo a serio rischio la sicurezza dell’utente.
Certo, si tratta di software contraffatti, ma Microsoft dovrebbe adottare altri sistemi per arginare il fenomeno, ad esempio dotare i propri prodotti di misure anticracking, anziché mutilare le possibilità di un sistema operativo.
Nuove UI, vecchie somiglianze
ago/090
È tempo di preparativi per una nuova versione di OpenOffice.org, dunque gli sviluppatori hanno iniziato a darsi da fare per rendere questa suite da ufficio leader in questo settore di software. Inutile dire che il nemico da battere è Microsoft Office, ma più che batterlo, qui lo si sta imitando.
Il perché è presto detto: basta guardare l’interfaccia grafica della prossima versione di OpenOffice per rendersene conto.
La bravura di Microsoft…
lug/094
…nel copiare, non ha eguali. Qui un Apple Retail Store:
E’ il famoso Retail Store di Fifth Avenue, in New York, uno dei più bei Apple Store del mondo. Quella che vedete nella foto è la cosiddetta Genius Bar, il posto dove parlare coi geniacci di Cupertino. Loro vi daranno una mano a risolvere tutti i problemi, hardware e software, che riscontrate nei vostri prodotti Apple.
Microsoft regala a Linux 20.000 righe di codice. Why?
lug/094
Qualche giorno fa, mi hanno segnalato un’interessante news da scrivere: Microsoft contribuiva allo sviluppo del kernel Linux con 20.000 righe di codice per migliorare la virtualizzazione delle distro GNU/Linux con MS Hyper-V, ovvero su Windows Server 2008. Il tutto, rilasciato sotto licenza GNU GPL. Azzo! Esclamo, vuoi vedere che a Microsoft si sono tutti rimbambiti e ora collaborano con Linux, stranamente sotto GPL (ricordo a tutti che a Redmond hanno le loro licenze open source surrogate).
Ok, approfondisco un po’ la questione e mi metto a scrivere il pezzo. Non per vantarmi, per carità, ma ne viene fuori veramente una gran bella news (IHMO): Microsoft contribuisce allo sviluppo del kernel Linux. Quello che ho cercato di mettere in evidenza è il comportamento aleatorio, imprevedibile, che hanno Ballmer & soci.
Apple si comporta come una bambina
lug/094
Oggi vi vorrei far partecipi di una mia riflessione interna riguardante una news che ho scritto per l’ottimo MegaLab.it qualche giorno fa, e che ovviamente pubblico qui perché vorrei abusare di toni e termini che in un portale serio e professionale come MLI non mi sono concessi e manco mi sognerei di utilizzare. AC Magazine è il mio piccolo spazietto, e quindi diciamo che qui godo di maggiori libertà.
La news in questione s’intitola “Apple ammonisce Microsoft circa Laptop Hunters“. Ve la riassumo in breve, per tutti i particolari vi rimando alla notizia originale (tanto è sempre al 99% farina del mio sacco).

Tutti conoscete Laptop Hunters, no? E’ una serie pubblicitaria di Microsoft che non fa altro che ripetere “I Mac costano troppo. Con i PC fate lo stesso pagando la metà”. Tralasciamo i dettagli che MS non rivela mai (virus, BSOD e varie, anche se devo dire che Windows 7 mi sembra molto migliorato), dopotutto si tratta pur sempre di una compagnia e di (abbastanza) legittime e comprensibili operazioni di marketing.
Anche Apple ha la sua campagna pubblicitaria, Get a Mac. “Ciao, sono un PC”, “E io sono un Mac. PC, in che casino ti sei impantanato stavolta?”, “Beh, sai, ci sono dei nuovi virus.. eh.. forse sarebbe meglio se tu mi stessi alla larga. Potrei contagiarti”, “Tranquillo PC, noi Mac siamo immuni ai virus”, “Ah… [@@#]§°ç°_altre imprecazioni varie_]….”. Avete appena assistito ad un mini riassunto di un tipico spot pubblicitario di Get a Mac.
Office 2010, ora anche online
lug/091
La suite da ufficio di Microsoft, Office, si rinnova nella versione 2010 e offre una sensazionale novità: Office sarà disponibile anche online!
Giusto qualche giorno fa, al Worldwide Partner Conference, Microsoft ha annunciato questa novità, spiegandone i dettagli principali.
La versione online arriverà nei primi sei mesi del 2010, subito dopo l’uscita della normale versione installabile sui PC e includerà versioni light di Word, Excel, Powerpoint, OneNote e forse Access.
Le applicazioni saranno tutte accessibili tramite il servizio Windows Live Services, a cui potranno accedere gratuitamente tutti gli utenti che dispongono di un account Windows Live, ma ovviamente ci saranno funzioni esclusive per i clienti paganti.
Questa spot pubblicitario fa vomitare!
lug/092
Passi il fatto che si pubblicizzi Internet Explorer. Passi il fatto che si parli chiaramente del Private Browsing per nascondere i siti porno del giorno. Ma quel poveretto del browser non ha fatto niente di così scandaloso per meritare una pubblicità così vomitevole.
Robe da matti. E immagino che dopo la pubblicita col vomito, arrivi la pubblicità del ca..o, se non ci stanno già lavorando.

