Apple si comporta come una bambina
lug/094
Oggi vi vorrei far partecipi di una mia riflessione interna riguardante una news che ho scritto per l’ottimo MegaLab.it qualche giorno fa, e che ovviamente pubblico qui perché vorrei abusare di toni e termini che in un portale serio e professionale come MLI non mi sono concessi e manco mi sognerei di utilizzare. AC Magazine è il mio piccolo spazietto, e quindi diciamo che qui godo di maggiori libertà.
La news in questione s’intitola “Apple ammonisce Microsoft circa Laptop Hunters“. Ve la riassumo in breve, per tutti i particolari vi rimando alla notizia originale (tanto è sempre al 99% farina del mio sacco).

Tutti conoscete Laptop Hunters, no? E’ una serie pubblicitaria di Microsoft che non fa altro che ripetere “I Mac costano troppo. Con i PC fate lo stesso pagando la metà”. Tralasciamo i dettagli che MS non rivela mai (virus, BSOD e varie, anche se devo dire che Windows 7 mi sembra molto migliorato), dopotutto si tratta pur sempre di una compagnia e di (abbastanza) legittime e comprensibili operazioni di marketing.
Anche Apple ha la sua campagna pubblicitaria, Get a Mac. “Ciao, sono un PC”, “E io sono un Mac. PC, in che casino ti sei impantanato stavolta?”, “Beh, sai, ci sono dei nuovi virus.. eh.. forse sarebbe meglio se tu mi stessi alla larga. Potrei contagiarti”, “Tranquillo PC, noi Mac siamo immuni ai virus”, “Ah… [@@#]§°ç°_altre imprecazioni varie_]….”. Avete appena assistito ad un mini riassunto di un tipico spot pubblicitario di Get a Mac.
Il PC non funziona e lui gli spara
lug/091
È successo a Pordenone: un pensionato ha sparato al suo computer.

Pensionato, 68 anni, appassionato di informatica. È questo il profilo dell’uomo che stava lavorando con il suo computer, quando all’improvviso si è verificato un guasto e il computer ha iniziato a rallentare. Già leggermente seccato, l’uomo ha atteso che il guasto si risolvesse da solo, ma ciò non è avvenuto, così ha provato diversi stratagemmi per risolvere il problema, ma non c’è stato verso di far ripartire quel computer ostinato a fare le bizze.
Avendo perso tutto il lavoro fatto e non riuscendo a riparare il guasto, la pazienza del pensionato deve aver raggiunto il suo limite, visto che si è allontanato dalla sua postazione, ha preso la sua pistola calibro 22 dal cassetto e ha sparato cinque colpi al suo computer, distruggendolo totalmente.
I parenti dell’uomo, dopo aver sentito le urla di rabbia e gli spari hanno chiamato i Carabinieri, che accorsi sul posto hanno portato via l’uomo e hanno sequestrato la sua arma.
